giovedì 10 aprile 2014

Dolore muscoloscheletrico: una patologia occupazionale?

All’origine del dolore muscoloscheletrico regionale e diffuso potrebbero esservi specifici movimenti e attività regolari compiute nel contesto lavorativo. Diverso il caso nell’uomo e nella donna.

dolore cronico
dolore muscoloscheletrico

Come prevenire l’insorgenza del dolore muscoloscheletrico? La risposta potrebbe dipendere, inanzitutto, dal sesso dell’individuo e inoltre da ricercare in fattori di natura non solo fisica, ma anche psicologica.

È questa la conclusione offerta da un recente studio francese condotto dai ricercatori della Université de Toulouse III e pubblicato sulla rivista Pain. La localizzazione anatomica del dolore sembrerebbe infatti derivare dallo svolgimento di movimenti e azioni regolari spesso collegate al contesto lavorativo.

In base all’indagine condotta dai ricercatori su oltre 12.500 partecipanti di età adulta, risultava che l’esecuzione di movimenti reiterati nell’arco della giornata correlava con una significativa incidenza di dolore del collo e delle spalle nella donna, mentre l’utilizzo di strumenti favoriva dolore agli arti superiori e la postura e le vibrazioni erano spesso causa di dolore lombare.

Nell’uomo, invece, l’esecuzione di sforzi muscolari e le vibrazioni meccaniche correlavano prevalentemente con il dolore localizzato a livello del collo e delle spalle, mentre la postura poteva influire sull’insorgenza del dolore agli arti inferiori.

Per quanto riguarda le cause di tipo non fisico nell’insorgenza del dolore muscoloscheletrico, gli autori hanno potuto riscontrare che, solo nelle donne, esisteva una componente psicologica, legata allo stress accumulato sul luogo di lavoro, capace di favorire la presenza di dolore a livello degli arti superiori o in altri distretti anatomici localizzati.

Source:Herin F, Vézina M, Thaon I et al. Predictive risk factors for chronic regional and multiple body sites musculoskeletal pain: A 5-year prospective study in a working population. Pain. 2014