martedì 18 giugno 2013

FANS ai pazienti reumatici con alto rischio cardiovascolare: una scelta obbligata?

I rischi cardiovascolari dei FANS a lungo termine sono stati ben descritti, ma è meno noto che anche l'uso a breve termine aumenta il rischio di recidiva di infarto miocardico e di morte.

PATOLOGIE CARDIOVASCOLARI
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Ad un allarmante numero di pazienti con cardiopatia ischemica o fattori di rischio cardiovascolare sono stati impropriamente prescritti farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) per l'artrite reumatoide, le malattie muscolo-scheletriche, le altre condizioni relative al dolore cronico.

Nonostante i rischi cardiovascolari noti associati ai FANS.

Presso il Royal College of Surgeons di Dublino sono state istituite linee guida che indicano di sostituire con paracetamolo gli antiinfiammatori non steroidei (soprattuto il diclofenac) per i pazienti affetti da patologie infiammatorie.

I rischi cardiovascolari associati all'uso di FANS a lungo termine sono stati ben descritti, ma è meno noto che anche l'uso a breve termine aumenta il rischio di recidiva di infarto miocardico e di morte (Circulation 2011; 123:2226-2235 ).

Un nuovo studio include più di 10.000 pazienti di età superiore a 50 anni trattati con diclofenac, ibuprofene, acido mefenamico, naproxene, etoricoxib e celecoxib. I ricercatori hanno analizzato i dati dei pazienti per i fattori di rischio di cardiopatia ischemica, tra cui l'ipertensione, il diabete mellito, precedente infarto miocardico e rivascolarizzazione con stent o interventi chirurgici.

La ricerca ha identificato 108 pazienti a cui erano impropriamente prescritti FANS.

Il 36% dei pazienti aveva malattie o fattori di rischio per la cardiopatia ischemica. Le indicazioni per le prescrizioni includevano osteoartrite, artrite reumatoide, dolore muscoloscheletrico acuto, mal di schiena e dolore non specificato.

Tra i pazienti con cardiopatia ischemica o fattori di rischio, oltre la metà, il 56%, sono stati trattati con  FANS per un mese o più, e al 15% di loro sono stati trattati per un anno o più.

Il messaggio è proprio quello di attenzione all'uso di FANS per il dolore in pazienti a rischio cardiovascolare elevato, optando per scelte terapeutiche alternative ora a disposizione dei medici.

Author:Carl Orr et al.

Source:European League Against Rheumatism (EULAR) Congress 2013. Abstract OP0203-PC. 14 giugno 2013