mercoledì 24 ottobre 2012

Il punto della situazione sull'attuazione della legge 38

C'è ancora moltissimo da fare: hospice insufficienti, oppiacei tabù e coordinamenti ospedale-territorio pressochè inesistenti

dolore cronico
strutture_insufficienti

In Italia, una persona che soffre di dolore cronico è spesso sola e senza riferimenti, anche se da due anni c’è una legge, la 38/2010, che dice chiaramente che ogni cittadino ha diritto ad accedere alle cure palliative e alla terapia del dolore nell’ambito dei livelli essenziali di assistenza.

A dirlo non sono solo le associazioni dei malati, ma anche i medici e i dati del Ministero della Salute.

Anche se è aumentato il numero complessivo dei centri per la terapia del dolore, passati da 158 nel 2009 a 190 nel 2012, di cui 161 pubblici, si tratta per lo più di strutture di primo livello, adatte a curare solo le forme di dolore più lieve.

Le strutture in grado di trattare tutte le forme di dolore difficile, quelle di terzo livello, sono lievemente diminuite: solo 0,21 strutture avanzate di terzo livello per 250mila residenti.

Source:Il fatto quotidiano