mercoledì 25 settembre 2013

Vita sana allunga la vita, la prova dalla genetica

Dieta, attività fisica e gestione dello stress psicologico proteggono dall’invecchiamento cellulare e dalla predisposizione allo sviluppo dei tumori. Così dimostra un recente studio americano.

LIFE STYLE
vita sana telomeri

Uno stile di vita sano allunga la vita. Pochi dubbi a riguardo. Adesso la prova giunge anche da un’evidenza genetica, come dimostrato da un recente studio condotto dai ricercatori americano della University of California di San Francisco.

Gli individui che si attengono ad una serie di comportamenti salutari, a partire dall’alimentazione fino alla gestione dello stress, presentano infatti alcune caratteristiche cellulari a livello dei cromosomi che rispecchiano una minore suscettibilità allo sviluppo di patologie tra cui il cancro e, più in generale, una maggiore longevità cellulare e, dunque, un processo di invecchiamento meno accentuato.

Stiamo parlando dei telomeri (telo-meros, parte-terminali), strutture molecolari che costituiscono le estremità fisiche dei cromosomi, definite come porzioni di DNA non attivamente coinvolte nell’espressione genica, ma dotate di una funzione strutturale, in quanto responsabili della prevenzione della rottura e progressivo accorciamento dei cromosomi stessi.

Queste porzioni di materiale genetico sono infatti soggette ad un continuo rimodellamento, in costante equilibrio tra la progressiva degradazione che segue in modo lineare il numero di divisioni cellulari e l’attività opposta svolta da particolari enzimi, telomerasi, che mantengono il volume di queste strutture.

La presenza di telomeri “accorciati” è infatti un sinonimo di invecchiamento cellulare, suscettibilità a malattie e invecchiamento prematuro.

Lo studio in questione ha quindi investigato l’impatto di un intervento olistico di promozione di stile di vita salutare sull’evoluzione di questi marker cellulari. Per fare questo, i ricercatori hanno assegnato un gruppo di pazienti caratterizzati da un moderato rischio di tumore prostatico a un programma della durata di cinque anni comprendente modifiche delle abitudini alimentari, promozione dell’attività fisica, gestione dello stress e supporto psicologico.

Lo studio ha quindi confrontato gli effetti di questo intervento sulla lunghezza dei telomeri e sull’attività dell'enzima telomerasi nelle cellule del sangue.

Gli autori hanno così potuto chiaramente dimostrare che, al termine dei cinque anni, i soggetti destinati all’intervento presentavano una dimensione relativa dei telomeri significativamente superiore a quella di pazienti controllo. Non solo, quest'osservazione veniva confermata da una marcata riduzione dell’attività enzimatica richiesta per il mantenimento delle strutture cromosomiche nei soggetti controllo, mentre questa non risultava significativamente alterata in coloro sottoposti al programma.

In conclusione, lo studio ha fornito un’elegante dimostrazione di come un intervento comprensivo basato su differenti aspetti dello stile di vita abbia un impatto riconoscibile a livello di strutture cellulari coinvolte nei processi di invecchiamento e suscettibilità allo sviluppo di patologie croniche.

Source:Ornish D, Lin J, Chan JM et al. Effect of comprehensive lifestyle changes on telomerase activity and telomere length in men with biopsy-proven low-risk prostate cancer: 5-year follow-up of a descriptive pilot study. Lancet Oncol. 2013